M: MAGIA DELLA VITA
di monica resta.
MAGIA DELLA VITA
di Monica Resta
La lettera “emme” era già presente nella prima parola che pronunciò, quando ancora non era cosciente di essere al mondo: mamma. Colei che portava dentro di sé il miracolo e il mistero di averla data alla luce.
Poi era arrivata la mente. E con essa, il resto: images rapide, intuizioni che arrivavano senza chiedere permesso. E a volte… il mondo sembrava seguirle. Come la volta che sognò che la maestra le sorrideva e il giorno seguente la maestra sorrise davvero!
— Lo sai mamma? — disse Miriam — io sono una maga! Quello che sogno diventa realtà.
La madre sorrise, ascoltando la storia mentre continuava a pettinarle i lunghi capelli biondi.
Crescendo, quella sensazione non sparì. Cambiò forma. Non erano più solo sogni: erano pensieri improvvisi che sembravano anticipare la realtà.
Ci azzeccava sempre quando diceva a suo marito di portare l’ombrello perché stava per piovere. Anche quando le portarono Micio, il gatto dal pelo color salmone che aveva sognato. Non lo aveva mai detto apertamente, ma lui era arrivato.
Arrivò poi il tempo del miracolo biologico: una vita che prendeva forma dentro di lei. A marzo sarebbe nata una bambina che avrebbe chiamato Maria.
— Forse dovremmo pensare anche a un nome maschile, no? — disse suo marito, come peraltro dicevano tutti.
Ma lei disse di no. Non ci pensò. Sarebbe stata solo Maria. E lo sapeva.
La bambina nacque a gennaio, non a marzo. Anche quello lo aveva sentito prima.
Fuori, una nevicata copiosa rendeva difficile persino l'arrivo dell'ambulanza. Miriam sentì il freddo di quel viaggio e, per la prima volta, la morte così vicina. Ma lei era pronta alla vita, non alla morte. E fu solo allora che imparò che ogni inizio contiene già una fine.
Sono solo i miracoli a posticipare il passaggio silenzioso dell’esistenza.
Poche ore dopo Miriam poggiò la mano sul vetro tiepido dell'incubatrice e desiderò di essere una fata con una bacchetta magica per donare a quella principessa vita lunga con tanti momenti di gioia. Fu in quel piccolo respiro che tutto ciò che vive si trasformò in miracolo.
Solo continuità, legami, morte e nascita.
Quel giorno sognò con la sua maestra, con la scuola e con la festa. Si vide in mezzo a tutta quella gente, pronta a ricevere con gli applausi un diploma invisibile: quello dei Maghi della vita.
