B - LA BARBERA DEL PROZIO BARBERO,
di angelo regaldi.
LA BARBERA DEL PROZIO BARBERO
di Angelo Regaldi
Nella mia famiglia c’era un caro prozio, cognato della mia madrina e nonna. Egli viveva al paese Livorno Ferraris e mia nonna periodicamente andava a trovare le sorelle che ancora vivevano là, ed una di esse era la moglie del prozio. Il suo nome era zio Clemente, o meglio “Barba Mentin Barbero”.
Io che accompagnavo mia nonna come “Rocco ed il suo cane” prima, poi avendo la patente come autista.
La visita si svolgeva sempre alla stessa maniera: caffè portato dalla sorella in visita (mia nonna), poi le donne ciacolavano e si raccontavano gli ultimi eventi del paese.
Noi “uomini” come Barba Mentin ed io si tirava il collo alla vittima di turno: un pollo, un coniglio.
Poi ultimo sacrificio: due fettine di salame contadino e una buona bottiglia di Barbera. Cin cin non batteva in testa e non c’erano allora i controlli anti alcool.
VIVA, evviva la Barbera del prozio Barbero.
PS Il Barba Mentin amava molto la sua Barbera, ma con moderazione e zia Elsa, sua moglie, non doveva preoccuparsi.


