H : ACCA

di angelo regaldi.

LETTERA H : ACCA

 È notte fonda, la città dorme; vorrei anch’io, ma (avverto) sento nel dormiveglia un pianto 
sconsolato.

Povero bimbo mi dico, starà mettendo i denti.

Ohibò, non ci sono bimbi piccoli nella casa. Il pianto proviene dall’angolo buio del

corridoio.

Chi sei? Perché piangi? Non stai bene? Il pianto continua, non ricevendo risposta.

Mi avvicino, vedo nella penombra una piccola figura, come una sediolina.

“Perché piangi? Chi sei?”

“Sono acca, non valgo nulla, come un’acca”

“Ma cosa dici? Hai guardato nel vocabolario?”

“Non c’è neanche una parola con l’acca”

È vero in italiano non ce ne sono e nelle altre lingue è perlopiù muta.

Acca (H-h) è un segno grafico, ma non ha un suo suono.

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