P: PAURA
di angelo regaldi.
PAURA
Avrò avuto 7-8 anni. Come al solito avevo combinato qualche marachella ed ero stato mandato a letto presto e senza il conforto della lucetta notturna.
Nella notte mi svegliai, sentendo rumori in camera. Nel silenzio totale, la casa era tutta addormentata, passi furtivi erano nella mia stanza, tintinnii di oggetti di vetro che si toccavano l’un l’altro, respiro pesante.
Un estraneo era entrato in casa e si aggirava nella mia stanza? Un ladro, un assassino!! La paura faceva novanta e più. Mi rifugiai tutto sotto le coperte, anche la testa. Il cuore andava a mille e l’aria si faceva pesante.
Prossimo all’infarto, gettai un urlo e a gran voce chiamai la mamma, la quale venne prontamente. Mentre lei cercava di calmarmi, che non era nulla, avevo fatto un brutto sogno, io trafelato ed in lacrime le dissi quello che avevo vissuto.
Come conforto, lei scoppiò in una solenne risata e mi spiegò che i rumori che avevo sentito provenivano in realtà dal piano di sopra, dove l’inquilino insonne per problemi vari di salute si aggira.
Proprio vero la paura è fatta di niente.


