l: LUNEDÌ
di giuseppe bambace
Data: 23-05-2024
Autore: Giuseppe BAMBACE
CORSO DI SCRITTURA – LETTERA L2
LUNEDÌ
CORSO DI SCRITTURA – LETTERA L2
LUNEDÌ
OK è di nuovo lunedì, manteniamo la calma. Maledetto lunedì. Che noia, domani si ricomincia, è lunedì. Le cose migliori da fare lunedì, prendi la macchina, sparisci e non tornare. Quanta ostilità nei confronti di questo giorno così vituperato, quante espressioni di insofferenza e disappunto.
Quali prove oggettive di colpevolezza potremmo portare davanti ad una giuria immaginaria? Quali presunzioni di innocenza? Cerchiamo di affrontare il dibattito in modo analitico.
ACCUSA
Etimologia Lunae Dies, giorno della luna. Nella nomenclatura dei giorni della settimana è l’unico intitolato ad un satellite, mentre gli altri giorni godono di valenza superiore, dedicati ai pianeti o addirittura a ricorrenze di carattere religioso.
I britannici nel loro tipico pragmatismo hanno etichettato il terzo lunedì del mese di gennaio addirittura come il giorno più triste per gli abitanti dell’emisfero boreale, definito Blue Monday, letteralmente il lunedì malinconico.
Nella letteratura e nel cinema sono numerose le citazioni cariche di umorismo a volte tragico, a volte comico, a ragion veduta se si pensa che il lunedì è il giorno più lontano dal sabato. A beneficio della giuria si portano le citazioni di due protagonisti autorevoli.
Daniel Pennac: La tipica domenica notte al pronto soccorso, e per giunta con la luna piena. Tutta quella bella gente faceva il possibile per sottrarsi al lunedì mattina.
Woody Allen in uno dei suoi film più iconici girato in bianco e nero, “Cosa ti puoi aspettare da un lunedì? Nient’altro che un martedì”.
Anche la canzone leggera ha dato il suo contributo, Manic Monday (lunedì da pazzi) e I don’t like Mondays (Non mi piacciono i lunedì) sono solo alcuni titoli di successo degli anni '80.
È innegabile che dopo il sabato del villaggio e la domenica di festa, il lunedì restituisce i ritmi produttivi, le strade rumorose, gli umori feroci, gli sguardi indifferenti, divise da lavoro, giacche e cravatte che spingono senza chiedere scusa per schiacciarsi insieme ai loro simili dentro un vagone o suonano i clacson nel traffico convulso, come per anticipare i duelli rusticani che affronteranno sul posto di lavoro.
Ultimo, ma non per rilevanza la mia visione personale: ho sempre detestato i lunedì, fin dall’età scolare, difatti hanno sempre rappresentato il ritorno alle incombenze scolastiche, spesso preceduto da una notte domenicale insonne, che faceva svanire la gioia dei dolci rituali della festa, la trasmissione radiofonica Gran Varietà in diretta dal Teatro delle Vittorie, il sapore squisito del risotto, il senso di leggerezza dei pomeriggi in libertà o l’estasi della giornata calcistica.
DIFESA
Innanzitutto i lunedì contano 1/7 della vita di ogni essere umano, quindi meritano pari dignità degli altri giorni della settimana. Da questa proporzione è escluso un esemplare molto particolare, il pensionato, per il quale più che un giorno il lunedì è uno stato d’animo, una misura al di fuori del calendario Gregoriano, in cui marcare tutti i giorni in rosso festivo.
Inoltre occorre tributare il giusto riconoscimento di capostipite a questo giorno. Poco importa se nei Paesi anglosassoni il giorno della settimana concepito come il primo è la domenica, mentre nella cultura araba il giorno che dà inizio alla settimana è il sabato. In Europa il lunedì arriva per primo, dunque costituisce l’esordio della settimana.
Di conseguenza si fregia del grande valore di nuova alba, fertile per coltivare nuove opportunità, il simbolo di una svolta, di novità, dell’inaugurazione di un nuovo corso, dell’avvio di nuove attività.
In questo giorno iniziano le strabilianti diete alimentari, che restituiscono autostima. Si inaugurano stagioni di attività fisica di corsa, piscina, palestra che ripristinano invidiabile tono muscolare. Sono sempre più numerosi gli slanci verso discipline orientali volte a ristabilire l’equilibrio energetico, per contrastare il logorio della vita moderna.
Si celebrano innumerevoli processi della domenica sportiva su tutti i canali nazionali e locali, si affollano i cinema per il biglietto a prezzo ridotto, mentre fino a poco tempo fa per chi preferiva lasciare la sua impronta sul divano, Mamma Rai trasmetteva l’appuntamento imperdibile con il film d’autore nella rubrica “Lunedì cinema” senza pubblicità.
VERDETTO
Dopo un’analisi obiettiva degli argomenti trattati, risulta evidente che le accuse corrispondono a fatti oggettivi, mentre la difesa ha opposto buoni propositi, ambiziose intenzioni spesso disattese, che si traducono in un limite asintotico, pertanto il bilancio complessivo del lunedì rimane deludente.
La sentenza definitiva non può che essere emessa con il più raccapricciante degli ossimori, ben più drammatico di silenzio assordante e illustre sconosciuto:
BUON LUNEDÌ (esteso a tutti ovviamente)


