C: Coincidenze
di monica resta
Coincidenze
Di Monica Resta
Negli anni ’70 il cartellone a palette dominava l’atrio delle grandi stazioni ferroviarie. Ogni volta che le palette iniziavano a girare, si levava un suono inconfondibile: un crescendo di "ciac-ciac-ciac", simile al battito veloce delle ali di un uccello acquatico che prende il volo, seguito dal fruscio metallico, "trrr-trrr".
Quel suono riempiva l'aria di attesa, rimbalzando contro i muri alti della stazione, come un'eco che sorprendeva ogni altro rumore. Il brusio delle persone in movimento, le voci indistinte, tutto sembrava ovattato, lontano… Solo il cartellone contava, in attesa di svelare il prossimo destino.
Occhi fissi al cartellone.
Dopo poco, le lettere si disposero rapidamente, e ogni paletta come per magia si fermò nel punto giusto, componendo i nomi delle città, gli orari, i treni e i binari. Avevo dieci minuti per decidere dove andare.
Bruxelles, 9:37, binario 2.
Con lo zaino arancione in spalla e la tessera dell’Eurailpass in mano, salii sul treno per una nuova avventura. Era il ’73 ossia 51 anni fa.
Coincidenze. Oggi ho 73 anni e sono nata nel '51.
Allora avevo l'Eurailpass, tre mesi di libertà in treno. Oggi ho una tessera diversa, quella per gli invalidi della GTT, che mi permette di viaggiare per il Piemonte, fino a Genova, Milano, o Savona. Gratis.
Porta Nuova, settembre 2024.
Devo ritirare le analisi all’ASL in via S. Secondo, ma non ho fretta. Mi fermo davanti alla vetrina della Feltrinelli, osservo le guide turistiche. Ricordo la libertà dei miei viaggi. Fuori, il cartellone con gli orari dei treni. Luminoso. Silenzioso.
Bardonecchia, 9:37, binario 2.
Come allora. Ho dieci minuti per decidere…


