Z: ZZZZZZzzzzzzz

di Grazia Berardinelli.

ZZZZZZzzzzzzz
di Grazia Berardinelli

Temo la zanzara e la caccio senza pietà... Premetto, amo quasi tutti gli animali, lei e quelli come lei no.
La zanzara è uno degli insetti più subdoli e perspicaci che io abbia mai avuto modo di conoscere. È un essere piccolissimo, quasi invisibile in volo; se la scovi casualmente al bivacco di un recondito angolo della casa sei fortunato. Errore fatale per lei, colpo di culo per la presunta vittima che potrebbe spiaccicarla come si deve.

Preferibilmente pare attacchi chi ha il gruppo sanguigno 0 e A, io ho il gruppo B e non me lo spiego. Su 100 persone la zanzara punge me, lasciando sul mio corpo tracce quasi indelebili per più e più giorni, veri bubboni dolorosi, che non oso grattare. Potrei crearmi brutte infezioni, ma preferisco soffrire in silenzio. Così la rabbia mi arriccia i capelli. Da tempo, da vittima sacrificale, ne studio il comportamento come ha fatto l'etologo Konrad Lorenz con le taccole.

Al momento posso sicuramente dire che il suo stile si avvicina al feroce velociraptor e come tale agisce.

Normalmente viaggia in coppia. La strategia è la seguente: mentre una delle due ti ronza nelle orecchie per distrarti e innervosirti, l'altra inizia il banchetto, andando a cercare i punti più insidiosi di mani e piedi, caviglie e polsi, dove i piccoli vasi sanguigni sono visibili, facilmente accessibili, vicini ai fasci nervosi. Il suo veleno irritante è lo stesso di api, vespe, calabroni. Il suo periodo più attivo, come si sa, è l'estate afosa, ma la zanzara in questi ultimi tempi agisce anche di giorno a causa dei cambiamenti climatici e di nuove specie entrate in Italia, insieme a carichi di merci provenienti da Cina, Corea, Giappone, Russia. Al mondo ne esistono circa 3700 specie, tutte portatrici di virus con sintomatologie varie: dolori muscolari e articolari, rash cutaneo, congiuntivite, mal di testa, febbri, in alcuni casi morte.
Rabbrividisco al pensiero di essere punta. Devo assolutamente evitare i luoghi troppo umidi. In borsetta viaggio costantemente con un kit tra cerotti, braccialetti, pomate, unguenti repellenti, antistaminici e, nei casi più gravi, cortisone, per sedare immediatamente il dolore diffuso e scongiurare il temuto shock anafilattico.
Se il suo attacco è notturno sei indifeso, complice il sonno e il buio. Zzzz…
Il ronzio convulsamente ti costringe a schiaffeggiarti, sperando di colpirla; ci guadagni al risveglio un viso tumefatto e occhi gonfi. Come il velociraptor, ha occhi, naso e gambe che sfidano ogni legge fisica di spostamento d'aria. Zzzz…

Zampironi, citronella, lavanda, eucalipto, menta, gerani, marchingegni ad emissione di luci e ultrasuoni disturbanti, zanzariere e quant'altro servono a nulla.

Avevo adottato anni fa nel sottotetto del porticato della mia casa in campagna una coppia di pipistrelli, di cui ho una paura pazzesca, e un rospo nell'orto. Niente da fare. Solo palliativi per rassicurarti di aver tentato di tutto per difenderti. La zanzara prima o poi entra, ti ha aspettato a lungo all'ingresso della porta e ti segue in casa vittoriosa. Pare che sia in grado di coabitare nel tuo alloggio per oltre 28 giorni: deve covare, ha bisogno di sangue e tu sei il prescelto. Zzzz…
La odio.

A questo punto urge un'attenta ed efficace strategia operativa.

Se l'attacco è notturno a nulla vale la sauna sotto le lenzuola. Il ronzio martellante alle orecchie e l'afa ti pervadono. Se non prendi provvedimenti farai la veglia. Accendi immediatamente le luci e fai il bradipo per sperare di catturarla. Da una perlustrazione attenta e minuziosa solo con gli occhi puoi sperare si sia fermata dietro la tua testa sul muro immacolato. Se è proprio lì non cantare vittoria: sempre da bradipo prendi sul comodino la cartolina, che ogni sera prepari a latere, e senza spostare l'aria falla secca a colpo deciso. Scordati di farla fuori a mani nude. Se non è lì o l'hai mancata, usa la tecnica della statua: aspetta immobile, prima o poi arriverà e si poserà su di te. Non dimenticare il bradipo e la cartolina per colpire all'istante. Non perdere l'occasione, devi dormire. Questa volta, se hai seguito bene le istruzioni, il velociraptor sarai tu e lei la vittima sacrificale.
Zzzzz…


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