A: ATTRAVERSO

di monica resta

ATTRAVERSO
Di Monica Resta

Mentre mi allaccio le cinture, la mente corre a quale parola, iniziando con la A prima lettera dell’Alfabeto, potrebbe dare titolo e contenuto al racconto da presentare al gruppo di scrittura.

Una voce annuncia: "Allacciarsi le cinture"... - Però, potrebbe essere già un buon titolo, mi dico. Ma no, forse meglio parlare dell’Aereo...

E sento il rullio delle ruote sulla pista e poi una forza che solleva l’Aereo e decolla. La fantasia prende il volo e velocità, alla ricerca di altre parole. Mi trasformo in un'aquila che mi porta lontano, attraversa l’Atlantico e mi porta in America del Sud, precisamente in Argentina. Tante parole con AAA che incominciano a far parte del mio possibile racconto.

Lettere diverse si rincorrono ma la A subito torna ad affacciarsi quando dal finestrino vedo le Alpi. Ma certo! Come non ci ho pensato, ci sono anche gli Appennini con la A. Scrivo tre A in stampatello una accanto all’altra e, al guardarle, vedo una serie di cime nevicate e il pensiero scivola inevitabilmente sulle Ande... dagli Appennini alle Ande, come il racconto del libro Cuore di Edmondo De Amicis. L’aquila, l’aereo o non so chi o cosa mi porta sulle Ande, e la mente non può che atterrare in quel gennaio del 1973 quando, in autostop, io e mio fratello siamo partiti da Buenos Aires verso il Cile. Il Cile di Allende che ha segnato profondamente i miei sogni e la mia gioventù.

Viaggi avventurosi, in autostop, attraverso le terre sconfinate dell’Argentina. Due itinerari, 5000 chilometri complessivi, sempre con il Cile e l’attraversamento delle Ande come meta. Quelle montagne con ruscelli d’acqua cristallina sono ricordi vividi di un tempo di scoperte e pensieri immensi, colorati, potenti. Anni di avventura.

Mi addormento e, dopo un tempo indefinito, arriviamo a destinazione. Ascolto una voce che dice: “Señores pasajeros, bienvenidos al aeropuerto de Almería”. Arrivati in Andalucía, e questo è l’Avvio di una nuova Avventura.

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