F: UNA BELLA FAVOLA
di angela liuzzo.
UNA BELLA FAVOLA
di Angela Liuzzo
In un pomeriggio d’estate ho conosciuto un piccolo bimbo tanto carino, ma con un nome molto buffo: “Falino”.
Alla mia domanda se quel nome volesse dire qualcosa, rispose che non sapeva. Mi hanno sempre chiamato così e a dire il vero questo nome mi piace. Siamo diventati grandi amici, tanto che se non ci vedevamo un giorno sentivo la sua mancanza.
Era d’estate e Falino andò in vacanza con la sua famiglia. Quel periodo mi sembrò lungo un’eternità. Quando tornò, bello come il sole, abbronzato, un po’ più grassottello di quando era partito, ci abbracciammo forte, contenti di esserci ritrovati.
Non so perché quel bambino era diventato un pensiero fisso. Mi faceva compagnia e gli volevo tanto bene. Ma come tutte le cose belle, anche quella finì. Un giorno venne a casa mia, non riusciva a guardarmi negli occhi, il suo bel visino sempre sorridente, era triste.
“Cosa è successo Falino”, gli chiesi preoccupata, “non stai bene?” Mi strinse forte e mi sussurrò “La mia famiglia si trasferisce in un’altra città. Non ci vedremo più”.
Quanto dolore ci avvolse, ci stringemmo come se non volessimo lasciarci più e piangemmo assieme.
Naturalmente è una bella favola, ma penso rispecchi bene la realtà. L’amicizia a volte è più forte dell’amore dei propri familiari, dei propri cari.
Credo nell’amicizia e mi auguro che tutti possano avere un’amicizia come quella di questa semplice ed infantile favola.


