A: Angeli
di Enza Magnati.
ANGELI
di Enza Magnati
Nel nostro cammino quanti ANGELI abbiamo incontrato, non ne hai subito la percezione, ma il nostro istinto interiore ha suonato uno strano scampanellio ed tu hai subito capito: sei alla presenza di uno di loro.
Angeli, gli Angeli sono i nostri cari, che ci vegliano e ci proteggono anche da lassù. Non li senti, ma li ascolti col cuore, ti cambiano la vita senza far rumore. Fin da piccola ho sempre pensato al mio Angelo, mi sentivo molto attratta dal pensiero che vicino a me c'era un Angelo. C'è un detto che dice: "quando i bambini sorridono nel sonno, stanno ridendo con gli Angeli", non so se sia vero, ma i loro sorrisi sono la cosa più bella del mondo.
Sono stata un operatore socio sanitario, il bello del nostro lavoro lo leggevo negli occhi delle persone che aiutavo giornalmente. Ci chiamavano Angeli... sarà vero?
Ricordo la mia amica Franca, una amica con la A maiuscola; al nostro primo incontro, quando ci hanno presentate, ho avuto la sicura sensazione di averla già incontrata, anche per lei la mia stessa sensazione, due anime che si riconoscevano. Da quel momento non ci siamo più lasciate, lei per me c'era sempre e io per lei. Poi un grande dolore: la morte di sua figlia all'età di 33 anni. Un dolore così forte che l'ha trasformata; un dono grandissimo le è arrivato, è diventata un canale di luce tra cielo e terra. Caro tesoro, per me un Angelo in Terra, peccato che anche tu ci hai lasciato troppo presto, mi manchi tantissimo, mi mancano le nostre chiacchiere, le nostre confidenze.
Un altro Angelo (anche lui volato via troppo presto, a 33 anni con un tumore), Corrado, il mio datore di lavoro: ti dava una pace e tranquillità parlare con lui, aveva sempre una parola buona, la sua grande dote l'ascolto, ti guardava negli occhi e subito capiva che qualcosa non andava, ti portava al bar a bere un caffè e, tra una chiacchiera e l'altra, ti rassicurava. Quando si è ammalato, che dispiacere per tutti, ma nonostante la malattia hai saputo vivere con dignità e piena consapevolezza, e fino a che hai potuto ci sei stato accanto. Ciao Corrado, ti voglio bene.
Due parole ancora per la mia collega, confidente, amica, sorella, collega di lavoro: quando entrava in una stanza la illuminava, allegra, spensierata, diceva di prendere la vita non troppo seriamente, ma di sorridere, perché il sorriso aiuta sempre. Inutile dirlo, anche lei un tumore, troppo giovane.
Non voglio rattristarvi con queste mie storie, ma mi faceva piacere condividere con voi questi tre incontri fantastici. Dirvi che abbiamo un tempo prezioso per vivere le nostre esperienze, e per chi crede, gli Angeli sono costantemente al nostro fianco, ci accompagnano nelle nostre difficoltà quotidiane.
Buona vita a tutti voi.
Dimenticavo, a casa ho i miei due ANGELI: Nina e Jack, i miei due Angeli senza ali.


