B: BOTTE DA ORBI
di angelo regaldi.
di Angelo Regaldi
Prima elementare. Per andare a scuola raggiungevo mio cugino Claudio al portone di casa sua, per poi raggiungere l’istituto che frequentavamo.
Una mattina, arrivato a casa sua, trovai mio cugino impegnato in una lotta all’ultimo sangue contro un certo Bue, che frequentava la nostra scuola. Bue di nome e di fatto: da solo aveva la dimensione di tre di noi.
«Coraggio Claudio, arrivo!» dissi, e mi gettai nella mischia.
Lealtà ed onore, prego, uno per volta. Quindi io sotto, Bue a cavalcioni del sottoscritto, Claudio reggeva le cartelle.
Ci separò la custode, che arrivò a salvarmi. Ho preso botte, ma quante gliene ho dette.


