X: Xenia (racconto distopico)
di Laura Ghio
Xenia (racconto distopico)
di Laura Ghio
Terra anno 2826, Xenia insieme agli ultimi superstiti del grande esodo stava per imbarcarsi sulla navicella Spoon diretta verso Europa, una delle lune di Giove. Lì più di cento anni prima era stata ultimata la terza base-rifugio terrestre. Le altre due si trovavano rispettivamente sulla Luna e su Marte.
Xenia aveva studiato a scuola che, quasi ottocento anni prima, tutti i conflitti in corso erano degenerati fino a coinvolgere quasi tutti gli stati esistenti e ad innescare la “guerra globale” come venne poi chiamata.
Dopo un periodo di lotte durato più di vent’anni nacquero tre grandi confederazioni: Eurasia, Americoceania e Africina.
Nei secoli seguenti le tre grandi superpotenze svilupparono tecnologie d’avanguardia scientifiche e spaziali, e costruirono ognuna la propria base extraterrestre, ma non riuscirono mai a raggiungere periodi di pace duraturi.
I tre superstati si alleavano tra di loro alternando periodi di guerra ad armistizi, utili a riarmarsi e proseguire gli scontri.
Si erano usate molte nuove armi chimiche, semi atomiche, iperdeflagranti e sterilizzanti che avevano quasi distrutto il pianeta.
Ma la Terra, riprendendo in mano la situazione, con una serie di terremoti ed eruzioni vulcaniche aveva deciso di eliminare quel che rimaneva della razza umana.
I superstiti si erano riversati nelle stazioni di partenza per le città extraterrestri.
Xenia guardando per l’ultima volta il suo pianeta natale aveva avuto un brivido, ed una lacrima era scesa a bagnare la sua guancia rosea.
Un’amara riflessione si era fatta strada in lei… se nel corso della sua storia la Terra aveva visto la fine di migliaia di specie, gli umani erano stati gli unici ad eliminarsi con le proprie mani.

